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La marcatura CE non è un certificato ISO: come verificare i documenti CE

La marcatura CE è la dichiarazione del fabbricante stesso che un prodotto è conforme alla normativa dell'UE che gli si applica, al termine della procedura che quella normativa stab…

Pubblicato da CAS — Conformity Assessment Services · 31 ottobre 2026 · 5 min di lettura
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La marcatura CE non è un certificato ISO: come verificare i documenti CE

Punti chiave

  1. 1un numero che identifica il prodotto, e dati che ne consentono la tracciabilità;
  2. 2il nome e l'indirizzo del fabbricante o del mandatario che la rilascia;
  3. 3l'indicazione che è rilasciata sotto la responsabilità esclusiva del fabbricante;
  4. 4la normativa dell'UE rispettata, e le norme o specifiche richiamate, con la relativa versione o data;

La marcatura CE è la dichiarazione del fabbricante stesso che un prodotto è conforme alla normativa dell'UE che gli si applica, al termine della procedura che quella normativa stabilisce. Nessun certificato la crea. Dove la normativa richiede un organismo notificato, solo un organismo notificato, operando entro i limiti della propria notifica, può svolgere quella fase. Un certificato ISO 9001 è un'evidenza su un sistema di gestione e non sostituisce né la dichiarazione né quella fase.

Agli esportatori vengono ancora offerti documenti che sostengono il contrario. Ecco come verificarli.

Chi sta dietro la marcatura CE

Ai sensi dell'articolo 30 del regolamento (CE) n. 765/2008, la marcatura CE è apposta soltanto dal fabbricante o dal suo mandatario, e solo sui prodotti per i quali la normativa di armonizzazione dell'Unione ne prevede l'apposizione. Apponendola, il fabbricante si assume la responsabilità della conformità del prodotto.

Il documento che sta dietro la marcatura è la dichiarazione UE di conformità, redatta e firmata dal fabbricante o dal suo mandatario stabilito nell'Unione. La Guida blu della Commissione definisce la marcatura CE «un indicatore fondamentale (ma non una prova)» della conformità, e afferma che solo i prodotti ritenuti a rischio elevato per l'interesse pubblico richiedono l'intervento di un terzo, cioè di un organismo notificato.

Quattro documenti che non sono ciò che dichiarano

1. Un «certificato CE» rilasciato da un organismo che non è un organismo notificato. Le pagine NANDO della Commissione mettono in guardia contro i certificati non regolamentati, spesso chiamati certificati volontari, rilasciati per prodotti armonizzati da organismi che non operano come organismi notificati. La Commissione definisce fuorviante questa pratica, poiché solo gli organismi notificati possono rilasciare certificati di conformità per questi prodotti, e soltanto nell'ambito per il quale sono notificati. Tali certificati non hanno alcun valore nei controlli delle autorità di vigilanza del mercato o delle dogane, salvo che una normativa specifica preveda la certificazione volontaria. La stessa pagina precisa che i certificati non possono recare la marcatura CE.

2. Il certificato di un organismo notificato fuori dalla sua notifica. L'esempio è della Commissione stessa: un organismo notificato per le macchine non dovrebbe rilasciare certificati, volontari o di altro tipo, per prodotti che non sono macchine, come le mascherine. La Guida blu aggiunge che un organismo notificato può usare il proprio numero solo per le attività svolte nell'ambito del modulo per il quale è stato notificato, e non per altra normativa dell'UE.

3. Un rapporto di prova presentato come la fase dell'organismo notificato. Un organismo che rilascia un rapporto di prova opera come organismo di valutazione della conformità; solo in qualità di organismo notificato può rilasciare un certificato di esame UE del tipo, che reca il suo nome e il suo numero di identificazione. Un organismo notificato non può apporre il proprio numero su un rapporto di prova relativo a prove che la normativa non prevede.

4. Un certificato ISO 9001 offerto come prova della conformità CE. In base alla ISO/IEC 17021-1 §8.2.2, un certificato di sistema di gestione identifica l'organizzazione certificata, la norma del sistema di gestione e il campo di applicazione della certificazione. Non nomina alcun atto dell'UE, alcun modulo né alcun numero di organismo notificato.

Come verificare, in tre passaggi

Partite dalla dichiarazione UE di conformità. Il modello della decisione n. 768/2008/CE, come lo riporta la Guida blu, comprende:

  • un numero che identifica il prodotto, e dati che ne consentono la tracciabilità;
  • il nome e l'indirizzo del fabbricante o del mandatario che la rilascia;
  • l'indicazione che è rilasciata sotto la responsabilità esclusiva del fabbricante;
  • la normativa dell'UE rispettata, e le norme o specifiche richiamate, con la relativa versione o data;
  • dove è intervenuto un organismo notificato, il suo nome, il suo numero di identificazione e il riferimento del certificato;
  • la data di rilascio, e la firma e la qualifica della persona autorizzata a firmare.

Una «dichiarazione» rilasciata da un organismo di certificazione a proprio nome non è questo documento.

Poi leggete l'atto per individuare il modulo. Ogni atto stabilisce le proprie procedure. L'articolo 19 del regolamento (UE) 2016/425 sui dispositivi di protezione individuale ne è un esempio chiaro:

  • Categoria I: controllo interno della produzione (modulo A), senza organismo notificato.
  • Categoria II: esame UE del tipo (modulo B), seguito dal modulo C.
  • Categoria III: modulo B, seguito dal modulo C2 o dal modulo D. Le unità singole di categoria III prodotte per adattarsi a un singolo utilizzatore possono seguire il percorso della categoria II.

Per la categoria III, l'articolo 17, paragrafo 3, richiede che la marcatura CE sia seguita dal numero dell'organismo notificato che interviene nel modulo C2 o D. In base all'allegato V, il certificato del modulo B indica l'organismo notificato e il suo numero, il tipo coperto e le date di rilascio e di scadenza, con una validità non superiore a cinque anni.

Una marcatura CE senza numero non è di per sé un difetto. Il numero segue la marcatura solo dove un organismo notificato interviene nella fase di produzione, quindi un prodotto soggetto al modulo A, o al modulo B seguito dal modulo C, non ne reca alcuno.

Infine, verificate il numero in NANDO. La banca dati NANDO della Commissione elenca ogni organismo notificato con il suo numero di identificazione, gli atti per i quali è notificato e, per ciascun atto, le procedure e i prodotti. I certificati sono sempre rilasciati dall'organismo notificato e a suo nome, anche quando il suo personale opera fuori dall'UE, quindi un certificato intestato a un partner locale non è idoneo.

Quanto costa il documento sbagliato

La responsabilità del fabbricante non passa a chi ha venduto il documento. Gli Stati membri devono intervenire contro l'uso improprio della marcatura CE, con sanzioni che possono comprendere sanzioni penali per le violazioni gravi.

La posizione di CAS

CAS non è un organismo notificato, non rilascia certificati CE né dichiarazioni di conformità e non svolge valutazioni della conformità ai sensi della normativa di armonizzazione dell'Unione.

Che cosa significa per voi

Se siete un esportatore: prima di pagare un «certificato CE», individuate l'atto e il suo modulo. Se il modulo richiede un organismo notificato, l'organismo deve figurare in NANDO per quell'atto, quella procedura e quel prodotto. Se non ne serve alcuno, nessun certificato prende il posto della dichiarazione del fabbricante.

Se siete un acquirente o un importatore nell'UE: chiedete prima la dichiarazione di conformità, poi il certificato che essa richiama, poi verificate il numero in NANDO.

Se avete un certificato ISO 9001 accreditato: presentatelo per ciò che è, un'evidenza sul vostro sistema di gestione, verificabile tramite il suo numero e il suo campo di applicazione.

Queste sono informazioni generali sul requisito, non una consulenza su un particolare sistema di gestione.

CAS — Organismo di certificazione di sistemi di gestione accreditato EGAC n. 012418. Ambito accreditato: ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001, ISO 22000, ISO 50001 e ISO 22301. I certificati accreditati per ISO 9001, 14001, 45001, 22000 e 50001 rientrano nell'ambito IAF MLA di EGAC; la ISO 22301 è accreditata da EGAC ma ne resta esclusa.

Verificate qualsiasi certificato: cas.com.eg/certsearch

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